Il premier Draghi, intervenuto ieri in conferenza stampa, ha duramente attaccato i furbetti del vaccino. “Con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d’attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte?”, le parole del Presidente del Consiglio.

La caccia ai “salta fila” ora riguarda tutta l’Italia, non soltanto la Puglia, dove gli occhi dei Nirs, il nucleo ispettivo sanitario della Regione, sono ora rivolti anche alle dosi somministrate nelle giornate di Pasqua e Pasquetta a caregiver e familiari di under 16 con disabilità grave.

Nel report del commissario per l’emergenza Covid, Figliuolo, sono ben 2 milioni e 300mila gli italiani che rientrano nella voce “altro” e che hanno ricevuto una dose del vaccino pur non rientrando in nessuna categoria prioritaria.

Un numero troppo alto, che fa paura. La Puglia, come Calabria, Sicilia, Campania e Toscana, sfiora il 30% di abusi nella campagna vaccinale, la meno efficace d’Italia secondo lo studio YouTrend. 

A magistrati, avvocati, minorenni e ingegneri, ora si sono aggiunti anche alcuni giovani seminaristi di Taranto. I reati che potrebbero essere contestati vanno dal falso all’abuso d’ufficio al peculato.