Continuano ad aumentare le polemiche sulla somministrazione dei vaccini in Puglia. Dopo la scoperta della vaccinazione di 15 dipendenti dell’agenzia regionale Asset, è venuto fuori che un avvocato consulente del Policlinico ha ricevuto il vaccino. Stessa cosa anche per alcuni studenti universitari di professioni sanitarie che non frequentano le corsie degli ospedali e fanno esami da remoto.

Polemiche anche su medici, psicologici, odontoiatri e biologici che pur essendosi prenotati non sono stati ancora chiamati, per cui è stato anche presentato un esposto in Procura a febbraio. Una strada che stanno pensando di prendere anche i parenti di anziani che non hanno ancora ottenuto la vaccinazione a domicilio.

Su quest’ultimo punto la Regione Puglia ha provveduto a stilare un’intesa con i medici di base che contatteranno direttamente i pazienti per somministrare le dosi vaccinali direttamente a casa. Nonostante questo i presupposti non sono dei migliori. L’assessore alla sanità Pier Luigi Lopalco ha fatto sapere che “a ogni medico di medicina generale saranno consegnate 6 dosi di Pzifer e 10 di Moderna a settimana nei primi 15 giorni, mentre nelle restanti 4 settimane si salirà a 12 dosi di Pfizer e 20 di Moderna”. Una notizia che fa presumere tempi di attesa molto lunghi.

La Regione Puglia nel frattempo scala la classifica nazionale sulla somministrazione dei vaccini piazzandosi al terzo posto, dopo Campania e Valle d’Aosta, con l’88,6% delle dosi anti-Covid utilizzate sinora rispetto alle consegne: 373.945 le somministrazioni effettuate su 428.005 dosi arrivate nella regione.