Il vaccino Astrazeneca può essere somministrato anche alle persone che hanno tra i 55 e i 65 anni. Il via libera è arrivato in una circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria al ministero della Salute, Giovanni Rezza, dopo l’intervento di Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, che in televisione ha difeso il vaccino che la sua azienda ha contribuito a produrre.

Un’importante svolta che riguarda da vicino anche la Puglia, visto che ora la Fase 2 della campagna vaccinale potrebbe subire una forte accelerazione.

“Questa cosa ci facilita immediatamente nella vaccinazione in favore di docenti e collaboratori scolastici, del personale delle forze dell’ordine e di quelli che lavorano nell’ambito dei servizi essenziali – spiega Lopalco -. Il vaccino Astrazeneca era fin qui destinato solo a chi era nato non oltre il 1966. Da oggi, invece, le cose cambiano: il vaccino messo a punto in collaborazione con l’Università di Oxford potrà essere inoculato su persone di età compresa fra i 18 e i 65 anni”.

“Meglio tardi che mai. Questo darà senza dubbio impulso alla campagna vaccinale – continua -. Lo dicevano tutti che la raccomandazione dell’Agenzia italiana del farmaco di limitare il vaccino AstraZeneca al di sotto dei 55 anni e in persone che non presentavano alcun fattore di rischio non stava né in cielo né in terra. Speriamo ora che vengano approfonditi i dati sull’efficacia dei vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) già dopo la prima dose, in modo da programmare calendari vaccinali più distanziati con la seconda dose a 12 settimane, come si fa con AstraZeneca”.

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