Ieri sera su Rai Uno è andata in onda la prima puntata di “Le indagini di Lolita Lobosco”, una mini serie ispirata ai romanzi della scrittrice barese Gabriella Genisi e ambientata principalmente nel capoluogo pugliese. Protagonista della fiction Luisa Ranieri, nei panni del vicequestore Lobosco, tornato a Bari dopo un lungo periodo di lavoro al Nord.

Nonostante le immagini del bellissimo lungomare e di alcuni scorci della città vecchia, le polemiche non sono mancate.  In molti, infatti, sui social network hanno infatti protestato per il linguaggio e la cadenza utilizzata dai protagonisti, lontani dal tipico “barese”.

“Felice che la mia terra sia diventata un set tra gli ulivi, ma mi chiedo quando farete lavorare attori pugliesi?”, lamenta qualcuno. “Voglio dire a tutti quelli che stanno guardando la fiction su Rai 1 che a Bari non parliamo così, non si può sentire. Sta passando un’immagine paesana del secolo scorso, ci sarebbe da fare causa agli sceneggiatori”, scrive qualcun altro.

E ancora, “la serie su Rai 1 rappresenta l’ennesima occasione per rendere Bari in dimensione caricaturale sotto l’aspetto linguistico. Il solito stereotipo che non mi sembra trovi aderenza alla nostra quotidiana realtà. Mi chiedo perché Bari in tv non si affranchi da questo cliché”.

Insomma, ai baresi la miniserie targata Rai è piaciuta a metà. Parole che fanno da contrasto con quelle degli esponenti dell’Amministrazione. “Anche io, insieme a tanti milioni di italiani, stasera sto guardando su Rai1 le immagini della nostra città nella fiction ‘Le indagini di Lolita Lobosco’ – scrive Decaro su Facebook -. E sono orgoglioso. Bari è bellissima anche in tv”.

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