La relazione inviata dalla Regione Puglia al ministero della Salute è diventato ormai un caso nazionale. I vertici pugliesi hanno contestato l’ultimo report settimanale nel quale non erano stati aggiornati i numeri dei posti letto occupati sia nelle terapie intensive che nei reparti medici.

Dati che hanno portato la Puglia a mantenere la fascia di rischio arancione, costringendo il settore della ristorazione, cinema, teatri, palestre e piscine a restare chiusi per un’altra settimana.

Nel frattempo la Puglia ha aggiornato la rete ospedaliera Covid attraverso l’attivazione di 100 posti letto in più nei reparti di terapia intensiva e altrettanti nei reparti medici, facendo calare nel giro di 24 ore il tasso di occupazione dal 37% al 28%.

Mentre si attende un probabile cambio di fascia di rischio prima del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico ha provveduto a spiegare la modalità con cui i centri sportivi possono riprendere con le attività, ritendo particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche soprattutto per i soggetti in età evolutiva che per gli individui con patologie croniche.

Secondo la proposta presentata dal ministero dello Sport, la ripresa delle attività fisiche è diversa in base alle fasce di colore. Per le regioni in fascia arancione è previsto che, oltre alle attività come jogging e sport individuali all’aperto, sono consentite nelle palestra, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali, anche acquatiche, e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto. Inoltre sono consentiti gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Consentite le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini in età scolare, in coerenza con l’apertura delle scuole.

Per le regioni in fascia gialla, oltre alle attività consentite nelle aree zona rossa e zona arancione, sono consentiti gli allenamenti per gli sport di contatto e di squadra dilettantistico e di base.

Nelle palestre sono previste solo lezioni individuali facendo mantenere una distanza di due metri tra le persone, obbligatoria la pulizia delle aree di contatto e di ciascun attrezzo. Si devono utilizzare tappetini propri, dove è consentito, in caso contrario è d’obbligo la sanificazione. Negli spogliatoio non si possono lasciare indumenti indossati per l’attività fisica  e non è consentito l’uso delle docce. Tutti gli operatori devono indossare la mascherina e devono essere previsti dispenser di gel disinfettante.

Nelle piscine i metri quadri disponibili per chi nuota sono 10 e come per le palestre, valgono negli spogliatoi le stesse regole. Fuori dalla vasca allenatori e atleti devono indossare la mascherina.