Una insegna scolpita nella pietra, peccato che, oltre a essere incisa su due livelli non allineati, sia pure sbagliata la divisione in sillabe. Parliamo dei gabinetti pubblici di piazza Plebiscito a Modugno; il crollo della palazzina di qualche giorno fa ha infatti riportato di attualità la storia che li vede protagonisti involontari, una vicenda che si trascina da almeno 25 anni.

“Sembra che ci sia stata perfino una interrogazione consiliare all’epoca – ci ha detto a telefono il sindaco, Nicola Bonasia – pare che alla base ci sia stata una scelta dell’architetto, deciso a lasciare una traccia, ma andrò a fondo sulla questione”.

Una traccia l’architetto sicuramente l’ha lasciata, ben evidente, e probabilmente a Modugno si saranno assuefatti, ma ogni volta che un turista, uno straniero, vede quell’opera quanto meno discutibile, qualche domanda se la pone.

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