Entro lunedì 1° febbraio il ministero dell’Istruzione dovrà rendere pubblico lo svolgimento degli esami di Stato, in programma nella seconda metà di giugno.

Si va verso l’istituzione di una maxi prova orale. Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato che non ci sarà nessuna prova scritta.

Il voto finale verrà fortemente condizionato dal “curriculum dello studente”, una sorta di carta d’identità con la quale ogni alunno si presenterà alla prova finale. Si terrà conto dell’andamento scolastico del triennio, delle certificazioni, delle ore di assenza e altro. Il voto finale dipenderà infatti al 60% dai risultati del triennio e al 40% dall’orale conclusivo.

Ogni studente preparerà un testo concordato con il coordinatore di classe, in base alle materie d’indirizzo. Il testo scritto aprirà l’esame orale in presenza che sarà incentrato sulle discipline primarie del corso di studi scelto.

Torneranno le bocciature e quest’anno sarà possibile non essere ammessi all’esame. La commissione d’esame sarà composta da un presidente esterno e tutti gli altri interni.

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