Un altro appuntamento importante attende la Banca Popolare di Bari nel lungo percorso che l’attende dopo la gestione della famiglia Jacobini. Il 28 gennaio inizia infatti il secondo processo in cui la Popolare di Bari è essa stessa tra gli imputati, a differenza di quello già iniziato nei mesi scorsi.

“AssoAzionisti Banca Popolare di Bari – ha spiegato Giuseppe Carrieri, presidente dell’Associazione – intende partecipare a questo processo. C’è una legge che prevede che la società è responsabile per gli amministratori dell’epoca e per questo è imputata insieme a loro”.

“Oltre al danno patrimoniale subito, con le azioni crollate da 9 euro praticamente a zero centesimi – ha spiegato – chiederemo il ristoro anche del danno morale, gli avvocati lo stanno quantificando e credo saremo sui 15mila euro a persona. Invitiamo i soci a costituirsi parte civile, perché purtroppo in questo momento è l’unico strumento che hanno per veder concretizzata la speranza di ricevere qualche ristoro”.

“Chiediamo ai nuovi amministratori, al nuovo presidente, di aprire un tavolo di conciliazione con i soci per poter trovare una formula di ristoro senza aspettare i tempi della giustizia; è necessario che la Banca si carichi il peso di 60mila soci che hanno perso tutto ed è necessario che la Banca abbia un ventaglio di soluzioni, dal finanziamento agevolato al ristoro materiale delle somme. AssoAzionisti BPB fa un appello al presidente della Banca e al consiglio di amministrazione – ha concluso Carrieri -, apriamo un tavolo di conciliazione per consentire a 60mila soci di avere parzialmente il ristoro dei gravi danni patrimoniali che hanno avuto da questa vicenda.

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