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“Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre da AstraZeneca, significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni. Stiamo valutando tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali nei confronti di AstraZeneca, come già stiamo facendo con Pfizer-BioNTech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali. I rallentamenti delle consegne dei vaccini costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia”.

A lanciare l’allarme, con un post pubblicato sui propri canali social, è il premier Giuseppe Conte. Regna tanta preoccupazione in Italia, ma non solo, per i ritardi registrati nella consegna dei vaccini rispetto alle previsioni del primo trimestre.

La commissione UE alla Salute è al lavoro per mediare, domani è stata convocata una riunione del comitato direttivo per discutere dei ritardi delle consegne di AstraZeneca. L’obiettivo è quello di mettere pressione, in modo tale da rispettare le tabelle di marcia e raggiungere il 70% della popolazione vaccinata entro l’estate.

In caso di via libera dall’Ema, previsto il 29 gennaio, la prima consegna del vaccino di AstraZeneca dovrebbe essere in programma il 15 febbraio. Le altre due sarebbero previste per il 28 febbraio e il 15 marzo.

L’azienda ha però comunicato di essere in grado di consegnare, entro fine marzo, solo 3,4 milioni di dosi. Un quantitativo troppo basso, che obbliga il Governo a rivedere l’intero piano di vaccinazione che slitterà inevitabilmente di un paio di settimane.

L’obiettivo era quello di vaccinare entro fine marzo 15 milioni di italiani, ora le previsioni si attestano sui 7 milioni e mezzo. Qualcuno è già corso ai ripari. Diverse Regioni hanno già infatti annunciato il rinvio delle vaccinazioni per gli over 80 a febbraio. È chiaro che per insegnanti, forze dell’Ordine e sessantenni, i tempi si allungano.