Equipaggi del 118 costretti a sanificare le ambulanze e a svestirsi sotto la pioggia o al freddo. Sulla scia dell’articolo di denuncia che ha sollevato il caso, la Fials ha inviato una lettera alla direzione dell’Asl Bari per chiedere interventi immediati in grado di tutelare la salute di medici, infermieri e soccoritori.

“Ci risulta che il personale del 118, dopo aver effettuato un intervento trattando un paziente covid, si reca negli ospedali Di Venere e San Paolo per effettuare la sanificazione del mezzo e la svestizione da tute protettive e dpi e sia costretto ad effettuare le operazioni di svestizione e vestizione all’aperto, normalmente nelle arce di parcheggio, perché in quelle sedi non sono disponibili idonei locali dove effettuare le predette operazioni ed attendere la sanificazione del mezzo – si legge nella nota -. Oltre che creare grande disagio al personale, nel caso di giornate di maltempo e/o precipitazioni atmosferiche, tipiche e frequenti nel periodo invernale, mette peraltro a rischio la salute degli operatori, colpevolmente esposti alle intemperie, con il concreto rischio di contrarre patologie con conseguente stato di malattia che si ripercuote negativamente sulla presenza in servizio nel periodo di pandemia”.

“Per quanto sopra esposto chiediamo di individuare con immediatezza idonei locali presso gli ospedali San Paolo e Di Venere e qualora analoga problematica si verifichi anche in altre strutture dell’Asl Bari si provveda in analogia, evidenziando che per esempio, presso l’Ospedale di Altamura, il personale del 118 ha a disposizione appositi locali – conclude il segretario generale Piero Albenzio -. In attesa di urgente cenno di riscontro, preavviso che in mancanza sarò costretto, mio malgrado, a segnalare la circostanza alle competenti autorità deputate alla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro”.

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