Riapertura delle scuole si o no? Siamo alla vigilia dell’Epifania e come si ogni anno, si dovrebbe tornare a scuola il 7 gennaio, ma tutto è ancora in alto mare. La ragione? Il numero dei contagi? O il numero insufficiente dei mezzi di trasporto?

Come detto mesi fa da più parti, il sistema di trasporto legato alla ripresa delle attività didattiche in presenza, potrebbe essere supportato dalle 480 aziende presenti sul territorio regionale, oggi ferme per via del Covid e quindi per la mancanza di turisti.

“Con il limite del 50% sui riempimenti dei mezzi, l’idea maggiormente avvallata resta quella del potenziamento delle corse per evitare doppi turni e sovraffollamento” a parlare è Angelo Fiore, responsabile di Federnoleggio Confesercenti; Fiore reclama l’attenzione delle Istituzioni regionali rispetto alla disponibilità dimostrata. Le aziende pugliesi si sono riunite per aprire un dialogo con le Istituzioni locali così da diventare parte attiva nel processo di rimodulazione del sistema di trasporto pubblico locale da raccordare con le attività didattiche in presenza.

“La Regione Puglia ci ha dimenticato – sottolinea Fiore – ed il comitato tecnico delle prefetture locali non ci ha preso in considerazione. Il governo centrale ha stanziato 53 milioni di euro per ogni regione per poter garantire il supporto dei privati nella riorganizzazione del Trasporto pubblico locale. Non riusciamo pertanto a capire il motivo della nostra esclusione” conclude.

Dal canto suo Benny Campobasso, presidente di Confesercenti Puglia, propone, in aggiunta e sempre al fine di scongiurare una ripresa della curva dei contagi, di “organizzare una rimodulazione ed uno scaglionamento degli orari per la scuola, la Pubblica amministrazione, i servizi bancari e il commercio”.

“La vendita al dettaglio non alimentare -rimarca Campobasso – ad esclusione di edicole, farmacie, parafarmacie e tabacchi, potrebbe iniziare dopo le 10.15, mentre le banche e le assicurazioni potrebbero aprire dopo le 9.30. Per queste attività ci sarebbe la possibilità di recupero serale delle ore perse”.

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