“A otto mesi dalla sottoscrizione dell’accordo regionale per l’attribuzione della indennità COVID il personale sanitario sta ancora aspettando di ricevere le somme dovute”. Il Segretario Territoriale Nursind Bari, Nicola Azzizzi, e il Responsabile Sanità Pubblica,
Francesco Balducci, non usano mezzi termini o giri di parole, a Emiliano e Lopalco mettono subito in chiaro, e nero su bianco in una lettera inviata ieri al presidente della Puglia e all’assessore regionale alla Salute, che altro c’è che non va nelle gestione dell’emergenza pandemica.

Al netto delle mille difficoltà legate alla lotto contro un virus sconosciuto e una prima ondata arrivata da noi per fortuna in forma attenuata, scrivono tra le altre, il sistema sanitario regionale in qualche modo ha tenuto, grazie allo spirito di sacrificio del personale, a partire dagli infermieri, nettamente sotto organico.

“Le guerre, come la storia insegna, si vincono grazie ai mezzi a disposizione, all’efficienza della macchina organizzativa e, soprattutto, grazie al coraggio, alle virtù e allo spirito di sacrificio delle truppe – sottolineano -. Considerate le condizioni di partenza del sistema, è evidente che, se la Puglia sta fronteggiando con successo l’emergenza pandemica, lo si deve al personale sanitario e soprattutto agli infermieri che, pur tra le croniche, molteplici difficoltà organizzative, ogni giorno assicurano il funzionamento della sanità sia pubblica che privata”.

Ogni giorno migliaia di professionisti si sforzano di migliorare il sistema sanitario “combattendo ad armi impari contro l’intemperanza di alcuni utenti, contro le inefficienze strutturali e culturali di modelli organizzativi obsoleti e in alcuni casi patologici. Quegli stessi professionisti che, purtroppo, stanno ancora aspettando il pagamento dell’indennità COVID-19”.

Da qui la richiesta di mantenere gli impegni assunti: “Questa emergenza sanitaria può essere l’occasione giusta perché la politica ponga finalmente la necessaria attenzione alle risorse umane ed ai modelli organizzativi del sistema sanitario e dimostri, in particolare verso gli infermieri, quell’impegno che finora è mancato”.

“Nursind chiede di voler onorare l’impegno assunto il 28 maggio 2020 con le parti sociali – concludono – e quindi che vengano messi in pagamento gli importi a saldo dell’indennità COVID che migliaia di lavoratori stanno ancora aspettando”.

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