“Qui in Puglia il contagio è stabile, non cresce ed è elevato. Quindi, basta un nulla per riaccendere e ripartire verso la terza ondata”.

A lanciare l’allarme è direttamente il governatore Michele Emiliano. “Siamo in zona gialla, ma io avrei preferito zona arancione perché se parte la terza ondata con la variante inglese rischiamo di andare nuovamente in crisi, nonostante una struttura ospedaliera ormai quadruplicata nei posti letto – spiega -. Non è stato ancora deciso ma è probabile l’inserimento del criterio che farebbe scattare in automatico la zona rossa in quelle Regioni in cui si registrano, nel corso della settimana, 250 contagi ogni 100mila abitanti”.

Poi il commento sul mondo della scuola. La sua ordinanza resta valida, come stabilito dalla decisione del Tar sul ricorso presentato dal Codacons.

“Siamo tutti dell’idea che la didattica in presenza sia meglio, ma la didattica a distanza è un elemento interessante, che va utilizzato spiegando ai ragazzi che stiamo sopportando sacrifici per evitare un rischio, che i ragazzi fanno per mettere in sicurezza le persone a cui vogliono bene – continua Emiliano -. La forzatura per andare in presenza a qualunque condizione, rischia di diventare un atto di egoismo”.

“Obbligare le famiglie a mandare i figli a scuola in presenza di una pandemia è incostituzionale: un genitore deve avere la possibilità di stabilire se correre il rischio del contagio da presenza o tenere i figli a casa – conclude -. Anche la Dad prevede le assenze, se un ragazzo non fa neanche la dad viene bocciato. In questo momento il sacrificio che stanno facendo i docenti è enorme, perché devono avere davanti alunni in presenza e altri collegati con il computer ed è difficilissimo. Voglio dire loro che devono fare quello che possono, non pretendiamo che la didattica sia perfetta, deve essere quella che le condizioni date consentono”.

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