Come da previsione, la curva epidemiologica in Italia ha subito una notevole impennata durante le festività natalizie. Per questo il Governo sta valutando una nuova stretta da far scattare il 7 gennaio quando tutte le Regioni, sulla carta, torneranno ad essere gialle e il decreto legge, che ha reso il Paese multicolor in questi giorni, scadrà.

Cosa significa? Le ipotesi sul tavolo del Governo sono due. La prima riguarda l’istituzione di nuovi criteri per l’indice RT che permettano di istituire zone arancioni (da 1.25 a 1) e rosse (da 1.5 a 1.25) anche con numeri più bassi di quelli previsti oggi, calando così la soglia di 0.25.

Sono sei le Regioni che potrebbero tornare ad essere arancioni dopo l’Epifania, tra cui la Puglia. Il nostro indice RT, come annunciato dall’Iss, è attorno all’1 e la situazione resta in bilico, così come per Basilicata e Lombardia.

L’RT di Calabria, Liguria e Veneto invece ha superato la soglia dell’1 e qui il cambio colore sembra inevitabile. Le restrizioni per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche potrebbe scattare la prossima settimana.

Con il colore arancione bar e ristoranti resterebbero chiusi e aperti solo per asporto e domicilio mentre gli spostamenti tra Comuni sarebbero vietati se non per comprovate esigenze.

La seconda idea è quella di istituire a zona rossa nei weekend sull’intero territorio italiano con bar, ristoranti, negozi e centri commerciali chiusi. Le immagini, arrivate da tutto il Paese nei scorsi fine settimana, impongono interventi mirati e decisi per evitare nuovi assembramenti nelle vie dello shopping.

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