Archiviato il Natale e il vaccine day, da oggi e fino a mercoledì 30 dicembre l’Italia torna in zona arancione, tre giorni in cui cambiano ancora una volta le misure restrittive per contenere la diffusione del contagio da coronavirus. In questo caos di apri-chiudi, resta a casa-vai dai nonni e via dicendo, alzi la mano chi ci ha capito qualcosa. Per tutti quelli che hanno le idee ancora confuse, ecco un breve riepilogo di quello che si può e non si può fare. Pe qualunque dubbio sono disponibili le faq sul sito del Governo.

Spostamenti
Per comprovate esigenze di salute, lavoro, per il ricongiungimento di coppie, di genitori separati con i figli, ci si può sempre muovere lungo la penisola; il rientro al proprio domicilio o residenza è sempre consentito. Tutti gli altri spostamenti tra le regioni non sono ammessi. Ci si può spostare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, ma solo tra le ore 5 e le 22, quando entra in vigore il coprifuoco. Sono ammessi gli spostamenti tra Comuni, oltre a quanto detto sopra, solo andare a visitare un parente o un amico, in un’abitazione privata, all’interno della Regione e una sola volta al giorno, con l’autocertificazione, al massimo in due, esclusi i minori di 14 anni che non rientrano nel conteggio. Sono ammesse più di due persone fuori dai Comuni fino a 5mila abitanti, ma allontanandosi non oltre ai 30 chilometri e senza raggiungere i capoluoghi di provincia.

Attività
I negozi possono rimanere aperti fino alle 21, bar e ristoranti restano invece chiusi. È consentiti l’asporto fino alle 22, quando scatta il coprifuoco, e sono ammesse le consegne a domicilio senza restrizioni.

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