L’educazione finanziaria al giorno d’oggi è necessaria per acquisire la capacità di interagire con un mondo complesso che sembra poggiare su concetti semplici, ma che invece necessita di una solida preparazione di base.

Per questa ragione Banca Popolare di Puglia e Basilicata e FEduF, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio creata da ABI, propongono un’occasione di dialogo per riflettere e confrontarsi sui temi dell’educazione finanziaria e dello sviluppo sostenibile quali fattori correlati al potenziamento delle competenze di cittadinanza attiva degli studenti italiani.

L’Italia, con 476 punti, si colloca al di sotto della media dei Paesi industrializzati (505). Per conoscenze finanziarie siamo al livello della Repubblica Slovacca in una classifica guidata dalla Lettonia e, a scendere, da Finlandia, Canada, Polonia e Australia.

Se gli studenti del Nord sfiorano i 500 punti avvicinandosi alla media Ocse, i risultati degli studenti dell’Italia del Centro fotografano in maniera esatta lo standard nazionale (476, appunto) e quelli del Sud e delle Isole viaggiano, rispettivamente, al di sopra e al di sotto dei 450 punti.

“L’analisi di questi dati suscita una riflessione: investire nell’educazione finanziaria oltre che essere necessario, è assolutamente doveroso, se si vuol ridurre sensibilmente le diseguaglianze fra le regioni del nostro Paese – dichiara il Presidente BPPB Leonardo Patroni Griffi -. L’alfabetizzazione finanziaria è uno strumento attraverso cui è possibile creare consapevolezza nelle decisioni finanziarie da prendere, pertanto è importante che i più giovani acquisiscano, da subito, competenze in questo campo, se vogliamo per il futuro una società più aperta, inclusiva e innovativa. Banca Popolare di Puglia e Basilicata, con FEduF, vuole essere al fianco dei docenti e degli studenti lungo tale percorso di crescita”.

“Questi dati ci indicano come investire sulla cultura finanziaria delle giovani generazioni significhi aiutarli a pianificare il loro futuro. Per questa ragione FEduF (ABI), grazie al sostanziale contributo delle banche come Banca Popolare di Puglia e Basilicata e dei docenti attenti a questi temi fondamentali, porta da circa un decennio l’educazione finanziaria all’interno delle scuole – spiega Giovanna Boggio Robutti, direttore Generale della FEduF – tenendo ben presente che l’istruzione e la formazione non si devono limitare a impartire conoscenze, ma devono sviluppare competenze e trasmettere i valori fondamentali necessari per indurre comportamenti corretti e responsabili”.

Banca Popolare di Puglia e Basilicata e FEduF promuovono sul territorio l’educazione finanziaria, una disciplina attualmente al di fuori dei programmi curricolari, quale competenza di cittadinanza indispensabile per affrontare in modo informato e consapevole le scelte economiche della vita e la diffonde in un’ottica valoriale che considera il denaro uno strumento indispensabile per il benessere individuale e sociale, collegato allo sviluppo del capitale umano, al lavoro, alla consapevolezza, alla sostenibilità e alla legalità.

Nel corso dell’evento digitale, sono intervenuti Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della FEduF, Rossella Dituri, Responsabile Comunicazione BPPB, Carlo Di Chiacchio e Sabrina Greco, Ricercatori Area Indagini Internazionali Invalsi e Laura Ranca della FEduF.

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