La Regione Puglia ha emanato lo scorso 15 luglio il bando Start Puglia, offrendo un bonus di 2.000 euro ai lavoratori autonomi in possesso di partita IVA e ai titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per affrontare le molteplici difficoltà imposte dal mercato del lavoro, soprattutto nel periodo segnato dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

Dopo aver stanziato 124 milioni di euro in estate per il bando, la Regione Puglia però finisce nel ciclone delle polemiche. I Co.Co.Co, dopo 3 mesi, lamentano di non aver ancora ricevuto nessun soldo e vanno ancora a caccia di risposte.

“Il bonus ovviamente è stato finora riconosciuto solo alle partite IVA, noi dei Co.Co.Co della Regione Puglia non abbiamo visto un centesimo – racconta Mina -. Dal 15 luglio, tra marca da bollo, firma digitale e commercialisti, abbiamo speso 150 euro in totale. Emiliano prima delle elezioni ha voluto convalidare alcune domande, circa 15mila. Ovviamente si è data precedenza alle partite IVA. La Regione Puglia ha detto che noi dei Co.Co.Co non abbiamo ancora ricevuto nessun bonus perché l’Agenzia delle Entrate non sa quale tassazione applicare”.

“È passato un mese e mezzo e noi non abbiamo ricevuto nessuna indicazione. C’è un numero verde della Regione Puglia, ci rispondono scocciati e ogni giorno ci mandano a quel paese. Non sappiamo a chi rivolgerci – conclude -. Siamo stati abbandonati, noi Co.co.co lavoriamo con un contratto scadente, questi soldi servivano più a noi. Ma siamo stati proprio dimenticati. Vogliamo risposte urgenti”.

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