Nella giornata di oggi è previsto l’aggiornamento delle fasce di rischio con le quali l’Italia, una settimana fa esatta, è stata divisa in 3 zone di color diverso: giallo, arancione e rosso.

Alcune Regioni potrebbero cambiarlo e passare a restrizioni più forti. È il caso di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, attualmente gialle ma destinate a diventare di color arancione.

C’è attesa per la Puglia, tra le osservate speciali. I numeri fatti registrare negli ultimi bollettini sono poco incoraggianti, l’ipotesi di un passaggio nella fascia rossa non è da escludere ma è probabile che la nostra Regione rimanga ancora nella fascia intermedia.

La curva epidemiologica a livello nazionale, grazie alle nuove restrizioni decise dal governo o dai governatori locali (è di ieri la notizia dell‘ordinanza di Decaro sulla chiusura anticipata dei negozi alle 19), ha rallentato la sua corsa e per il momento pare che si sia scongiurata l’ipotesi di un lockdown totale.

La battaglia non è finita, la strada è ancora lunga ma intanto l’indice Rt nazionale, che al 1° novembre era di 1,72 ora è tornato ad essere attorno all’1,5 ma potrebbe essere anche sotto questa soglia. Oggi è attesa l’ufficialità con l’analisi dei dati.

“Un arresto dell’accelerazione ci sta – ha spiegato l’assessore alla Sanità pugliese Pier Lugi Lopalco. Bisogna però vedere quando la curva inizierà davvero a scendere. Intanto nei prossimi giorni vedremo un ulteriore aumento dei morti”.

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