Il tempo stringe, il 3 dicembre è ormai alle porte e l’Italia avrà bisogno di un nuovo dpcm perché quello firmato lo scorso 3 novembre scadrà tra quattro giorni.

Le trattative tra il Governo, il Comitato Tecnico Scientifico e le Regioni proseguono ma ora sono agli sgoccioli. Martedì mattina è prevista una riunione tra il ministro Boccia e i governatori per stilare la bozza del dpcm che verrà presentato mercoledì in Camera e Senato da Conte. Poi in serata è prevista la consueta conferenza stampa per presentare le nuove norme agli italiani.

Il nodo ancora da scogliere è quello legato ai ricongiungimenti familiari per le festività natalizie. Saranno vietati gli spostamenti tra Regioni ma ci saranno deroghe per permettere, a chi è fuori, di tornare a casa.

Possibile che venga permesso anche di trascorrere la notte di Natale con i propri cari anziani o malati, anche se non sono conviventi. Non verrà indicato un numero massimo di ospiti a cena ma Conte insisterà nel suo discorso sul concetto della prudenza.

Il resto è quasi tutto stabilito. Bar e ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco mantenuto alle 22 e negozi aperti fino alle 21. Le messe di Natale potrebbero essere anticipate in accordo con la Conferenza episcopale, gli impianti sciistici resteranno chiusi. Chi lascerà l’Italia sarà sottoposto a quarantena al ritorno. 

 

 

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