“Ormai da 30 giorni sono qui all’ospedale di Padova, dove la direzione generale ci ha dato l’opportunità di raccontare la vita all’interno dei reparti covid”. Lorenzo Magaletti è un cameramen barese, che dopo essere stato per anni una colonna del Quotidiano Italiano, da tempo è in forze nella squadra de Le Iene, il programma televisivo di Italia1. Da qualche settimana, bardato di tutto punto, insieme alla Iena Alessandro Politi, entra con la telecamera oltre quelle porte ad accesso strettamente riservato, là dove il covid è letteralmente nell’aria, per raccontare gli aspetti più duri, ma anche più umani, del coronavirus.

“Malattie infettive, terapia intensiva e subintensiva, ogni giorno siamo al fianco di dottori, infermieri e operatori sociosanitari che fanno turni allucinanti – racconta Lorenzo -. Ogni settimana documentiamo l’andamento della pandemia, le storie dei pazienti, lo stress e la pressione a cui è sottoposto il personale, sia fisica che emotiva”.

Stasera andrà in onda il terzo servizio, 40 minuti di reportage, 10 minuti in più rispetto ai due precedenti, che per chi mastica di televisione suonano come un’eternità, praticamente la durata di un intero blocco.

“Un’esperienza che mi sta facendo toccare con mano quello che sta succedendo, e che nonostante sia da mesi sotto gli occhi di chiunque, non tutti se ne rendono conto. Anche io ero scettico all’inizio – confessa -, ma dopo questa esperienza sono sicuramente più attento e invito tutti a rispettare le regole”.