L’aumento dei contagi, i reparti di rianimazione quasi saturi, ambulanze in coda per far accettare un paziente positivo, lunghe attese per la sanificazione dei mezzi e il semi lockdown imposto dal Governo. L’inizio della seconda ondata sta mettendo a dura prova il sistema sanitario pugliese.

In questi giorni c’è chi ha puntato il dito contro il presidente Emiliano per aver prima invitato tutti a passare le vacanze in Puglia perché “Covidfree” e poi ha chiuso le scuole a causa dei contagi e chi, invece, ha cambiato idea sui medici, definiti eroi durante la prima fase e adesso addossati da colpe non loro.

Tra i pazienti che al momento sono ricoverati al Policlinico di Bari, nella clinica Baccelli, c’è anche Emanuele, un dipendente Amtab affetto da coronavirus. Lui, come tanti altri, vuole esprimere tutto il suo ringraziamento agli operatori sanitari che lottano assieme a lui per sconfiggere il covid.

“Vorrei esprimere una sentita lode a tutto lo staff medico e infermieristico di questo reparto non per il loro lavoro professionale, ma per delle qualità che oggi purtroppo sono decadute: l’umiltà e l’amore altruistico. Grazie a questa forza invisibile si possono superare le montagne più alte e affrontare le sfide in modo più sereno”.

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