“Dopo aver superato a fatica il lockdown primaverile, la seconda ondata trova stremate le imprese più piccole. Il decreto Ristori intende indennizzare le categorie più colpite dalle restrizioni imposte per frenare l’aumento dei contagi e dall’ultimo dpcm. Il Comune di Bari li ha previsti per tutte le frazioni cittadine, Ceglie, Carbonara, Loseto, Santo spirito e Torre a Mare e risulta che sia stato omesso Palese”.

A dichiararlo è Francesca Ferri, consigliere comunale eletta a Bari nella lista Sport. “In base ai dati forniti il 7 novembre dall’Agenzia delle Entrate, si tratta di una somma di circa 1 miliardo di euro, accreditata in automatico a 211.488 imprese – spiega -. Bari città, fa parte fra le 29 città ammesse ai contributi a fondo perduto poiché accoglie numerosi ospiti stranieri”.

“I fondi spettano ai municipi, centri storici e attività commerciali. Sono certa che si tratti di una svista alla quale è opportuno quanto prima porre rimedio, considerata l’importanza geografica che riveste Palese sia per l’aeroporto sia perché centro rivierasco con porto e turistico, dotato di interessante centro storico ricco di tradizione come dimostrano le feste di San Michele e della comunità Stella Maris”.

“Nell’ambito di una visione costruttiva, si invita l’assessora Carla Palone per la ridistribuzione in egual misura dei fondi anche ai commercianti di Palese”, conclude la Ferri.

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