“In questi giorni l’epidemia da Covid-19 sta assumendo sempre più contorni drammatici nella città di Bari. Durante la prima ondata, Bari è riuscita a contenere i contagi perché i casi accertati erano in numero relativamente basso. Questa volta è diverso, i contagi sono in aumento e la preoccupazione sale vertiginosamente. In Amtab si sono registrati oltre dieci casi accertati e i dipendenti temono per la propria salute e per quella dei loro cari”.

Inizia così la lettera firmata dalle segreterie territoriali Filt-Cigl, UIL trasporti, FAISA CISAL, CILDI, FISAST CISAS e CONF.A.I.L, recapitata al primo cittadino di Bari Antonio Decaro.

“È in piedi una vertenza in atto, che ha già visto una prima azione di sciopero il 23 ottobre  e ne vedrà un’altra il 25 novembre, che vede tra le motivazioni proprio il rifiuto da parte aziendale di effettuare uno screening di tutti i dipendenti attraverso test rapidi e tamponi, così come si sta facendo in Amiu, Amgas e Multiservizi, che occorre ricordare sono Partecipate dal Comune di Bari esattamente come l’ Amtab) – spiegano i sindacati -. Da venerdì girano voci che una cerchia ristretta di impiegati, tramite un laboratorio di analisi privato, sia stata sottoposta a tampone. Parrebbe infatti che abbiano avuto un contatto brevissimo con un dipendente risultato positivo al Covid-19, parrebbe inoltre che il tutto sia stato posto a carico delle casse aziendali”.

“Risulta apprezzabile che l’Amtab abbia sottoposto a tampone tutti i dipendenti del reparto Officina, ma ci riesce difficile comprendere il perché non venga sottoposto a screening tutto il personale, soprattutto quello a contatto diretto con l’utenza e soprattutto in considerazione della presenza di positivi anche tra il personale di guida – continuano -.  Nonostante la vertenza in atto, non si registrano passi in avanti sul tema della sicurezza del personale. Anche quest’anno si è consumato il rito scellerato della devastazione nella notte di Halloween. Già da alcuni giorni prima, i bus erano stati bersaglio di teppisti e l’Azienda non poteva non sapere. Nonostante i ripetuti segnali di allarme, nonostante i precedenti degli anni scorsi e nonostante i numerosi inviti all’ Amtab da parte nostra a prendere di petto la situazione sicurezza, la situazione è degenerata a tal punto da aver subito ingenti danni ai bus e il lancio di un oggetto di metallo che ha sfiorato di poco un autista. Questo collega, a cui va tutta la nostra solidarietà, ha rischiato seriamente il peggio. Questo oggetto di metallo appuntito avrebbe potuto portare al peggio”.

“Abbiamo un pensiero che ci affligge: possibile che non si riesca, o peggio non si voglia, fare prevenzione in termini di sicurezza? Si sta aspettando che qualcuno ci lasci la pelle prima di considerare il dipendente dell’Amtab come un essere umano fatto di carne ed ossa e che va protetto? Chi avrà il coraggio di andare a dare la notizia alla famiglia? L’Amtab? Oppure proprio lei Sig. Sindaco?”, si domandano i sindacati.

“Altro capitolo scottante è l’assenza di relazioni industriali. L’Amtab è una Azienda complessa che si occupa del servizio primario ed indispensabile del trasporto pubblico cittadino, ma questa azienda viene amministrata e gestita come una ditta privata dove i rappresentanti dei lavoratori si sentono dire frasi del tipo: ‘voi fate quello che volete…qui decido io’. Lungi da noi l’idea di voler insegnare come gestire una partecipata pubblica che vive grazie ai soldi dei cittadini baresi, ma il ruolo dei Sindacati non può essere relegato ai margini, o peggio emarginati perché scomodi – affermano -. Le organizzazioni sindacali hanno dovuto far ricorso alle procedure di raffreddamento per ottenere convocazione dal management dell’ Amtab, per il sol fatto che quest’ultimo ha allarmato l’intera maestranza con dichiarazioni su probabili tagli agli stipendi nel corso di una riunione (poi annullata per problemi tecnici), salvo poi procrastinare il tutto, rifiutandosi di dare risposte ai lavoratori. Verrebbe da citare il vecchio adagio: prima si butta la pietra e poi si nasconde la mano”.

“Egregio Sig. Sindaco, qualora non ne fosse a conoscenza è giusto che sappia che i rapporti tra Amtab e lavoratori sono oramai incrinati e prossimi ad una rottura irreparabile. Tra i dipendenti inizia a serpeggiare un forte malcontento che sta assumendo sempre più i contorni di una protesta in arrivo, che sarà difficile da contenere – concludono -. Le scriventi Organizzazioni Sindacali, purtroppo, non riusciranno ancora per molto a reggere le pareti di una diga che sta per franare. In virtù del prossimo affidamento del servizio, previsto per luglio 2021, auspichiamo che la scelta che farà per la guida dell’ Amtab possa ripristinare le corrette relazioni industriali, che possa restituire un clima di serenità e che possa mostrare di avere a cuore la salute e la sicurezza dei dipendenti, cancellando questo clima di esasperazione in essere. Sindaco, non lasci alla deriva i suoi Tramvieri!”.

Intanto lo sciopero di 4 ore, proclamato nei giorni scorsi dai dipendenti Amtab e previsto il 13 novembre, slitta al 25 novembre.

“Il 3 novembre la Commissione di Garanzia e Sciopero ha riferito che una sigla sindacale, seppur non presente in Amtab, ha proclamato uno sciopero di 4 ore a carattere nazionale per il giorno 25 novembre – si legge nel comunicato delle segreterie territoriali rivolto ai dipendenti Amtab -. A seguito di questa nota, è stato posto il vincolo della rarefazione (una sullo sciopero proclamato per il 13 novembre. Infatti, tra uno sciopero e l’altro, devono trascorrere almeno 20 giorni. Alla luce di tutto ciò, non potendosi sottrarre agli obblighi di legge, le Scriventi OO.SS. hanno differito lo sciopero del 13 novembre alla data del 25 novembre 2020, con la durata di 4 ore. Per tanto il 25 novembre 2020 si svolgerà lo sciopero di 4 ore dei lavoratori Amtab con le seguenti modalità: dalle 08:30 alle 12:30 per il personale di Movimento, ultime due ore di servizio per il personale Sosta, Officina, Impiegati, Impianti fissi”.

 

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