La vicenda delle ambulanze in coda al Pronto Soccorso del Policlinico, in attesa per ora prima di poter sbarellare, è finita in prima serata su Rai3, trattata durante la trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio. Si tratta, purtroppo, di qualcosa che nelle ultime settimane è capitato più volte, al San Paolo, ancora al Policlinico e al Di Venere, oltre che ad Andria e Barletta per esempio, in diversi ospedali della Puglia, quindi, il cui sistema sanitario regionale non è stato preparato come si deve alla prevista seconda ondata di contagi.

A dirlo, naturalmente, non siamo noi, lo dicono i tragici fatti di cronaca e la Regione stessa, alla caccia di disperata di posti letto, tanto da dover ricorrere alle strutture private, ai container e in ultimo, finalmente, agli ospedali da campo, in allestimento a Barletta. Tra Pronto Soccorso saturi e ambulanze spessissimo in attesa di poter sbarellare, i tempi per un intervento in emergenza si sono allungati, come successo stamattina in via Sparano, con la Polizia costretta a chiedere tramite megafono se ci fosse un medico nei paraggi, o qualche giorno fa a Santo Spirito, per un incidente stradale finito tragicamente, dove la prima ambulanza disponibile è arrivata dopo circa mezzora. Fatti, non slogan da campagna elettorale.

Tornando a ieri, in collegamento con Bari, Fazio ha dialogato col dottor Salvatore Grasso, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del Policlinico, il cui intervento non è affatto passato inosservato agli occhi, e alle orecchie, degli increduli colleghi. Sì, perché a far sobbalzare medici, infermieri, operatori 118, sono stato alcuni particolari riferiti dal dottor Grasso, che ha parlato con tranquillità di 3 posti liberi nel suo reparto e di turnazione veloce.

Noi ci guardiamo bene dal mettere bocca su quanto affermato dal primario di Anestesia e Rianimazione del Policlinico, nessuno meglio di lui sa cosa succede all’interno del suo reparto, non possiamo però sorvolare sul mal contento dilagato in rete; tra facebook e chat private quell’intervista non è stata affatto digerita, a partire da quegli operatori del 118 che non sanno più dove sbattere la testa per trovare un posto letto. Non è andata troppo per il sottile la collega di Grasso, la dottoressa Gilda Cinnella, Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione all’Università degli Studi di Foggia e che dirige l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti.

“Mi dispiace molto che il collega Salvatore Grasso abbia minimizzato in diretta tv da Fabio stasera la reale situazione delle terapie intensive in Puglia. Siamo al collasso, non riusciamo a ricoverare tutti i pazienti che ne avrebbero bisogno! Stiamo chiedendo da settimane disperatamente l’intervento della Protezione Civile, i Pronto Soccorso non hanno più neanche le sedie, ambulanze in coda per ore prima di poter accompagnare i pazienti e questo succede dappertutto in Puglia. Salvatore, ma tu non te ne sei accorto?”

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