Un positivo ogni 100 abitanti, Toritto con 81 casi su poco più di 8mila residenti è uno dei comuni più colpiti in tutta la Puglia.

All’origine della diffusione del virus, che si espande soprattutto per via familiare, a quanto pare ci sarebbero una serie di feste, eventi, riunioni e assembramenti in casa.

L’allerta resta massima, la situazione inizia a diventare complicata e sotto accusa ci finisce ancora una volta l’Asl e l’amministrazione comunale.

Tamponi effettuati ma comunicazioni ed esiti che tardano ad arrivare, persone bloccate in casa senza sapere se positive o negative, diversi casi a scuola tra i banchi con i genitori che hanno deciso di mettere in quarantena autonomamente i propri figli per mancanza di avvisi.

Una situazione che pian piano sembra sfuggire di mano. Tanto che allo studio delle autorità competenti ci sarebbero provvedimenti drastici per contingentare gli spostamenti in paese come la dichiarazione di zona rossa insieme alla possibilità di istituire un piccolo lockdown.

“Mia figlia di 5 anni ha avuto 38.8 di febbre la scorsa settimana tra lunedì e martedì, già però mercoledì mattina non aveva più nulla – racconta una mamma di Toritto -. A colazione non riusciva a distinguere i gusti, allora ho chiamato il medico e mi ha detto di fare subito il tampone. Una maestra del suo plesso era risultata positiva qualche giorno prima”.

“Mercoledì pomeriggio ho effettuato il tampone, giovedì sera da terzi, non dalla Asl, ho avuto l’esito positivo – spiega -. Da quasi una settimana non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale pur essendo mia figlia contagiata. Ringrazio la persona che mi ha avvisato, qua non sappiamo ancora se dobbiamo fare il tampone, stare in isolamento o altro”.

“Il medico mi ha consigliato di rimanere in quarantena per 14 giorni, non presentando sintomi, mentre mio marito il 28 tornerà a lavorare – conclude -. Mia figlia è stata a contatto con i miei genitori, suo nonno ha la bronchite. Qua rischiamo di morire tutti. La Asl sta funzionando da schifo, almeno su queste cose serve chiarezza. Qui la situazione è davvero disperata”.

 

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