La Regione è corsa ai ripari, dopo il boom di contagi fatto registrare ieri nel bollettino, con una nuova ordinanza che prevede la chiusura di tutte le scuole, fatta eccezione per gli asili, e lo stop alle lezioni in presenza dal 30 ottobre al 24 novembre.

Una scelta che ha spaccato in due l’opinione pubblica e, come da previsione, ha scatenato l’ira di molti genitori.

“Difendiamo il diritto inderogabile allo studio in sicurezza – si legge in un appello che circola su Facebook -. Sabato tutti i genitori dinanzi le scuole solo con gli zaini e un libro in mano. Bimbi a casa perché noi li tuteliamo”.

Sono previste infatti tra domani e sabato manifestazioni di protesta in tutta la Puglia. Tra queste quella annunciata dal sindacato COBAS che ha invitato genitori, alunni, docenti e personale ATA a manifestare domani venerdì 30 ottobre alle 17.30, con banchetti e zaini, sotto il palazzo della Regione a Bari.

“Riaprire immediatamente le Scuole e attivare tutte le misure necessarie per la sicurezza e la prevenzione sanitaria” – afferma il sindacato -. Si sta facendo pagare a studenti e genitori, e in generale alla società tutta, le inefficienze e le incoerenze con cui Regione e autorità sanitarie stanno gestendo la pandemia azzerando i servizi educativi per l’infanzia,  costringendo persino i bambini e le bambine della scuola primaria ma anche i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria alla alienante e cognitivamente dannosa didattica a distanza”.

“La scuola non è il covo del virus – conclude -. Emiliano vuole nascondere la vera tragedia, quella di un sistema sanitario al collasso dopo anni di tagli e che fra pochi giorni non avrà più posti per degenti Covid”.

 

 

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