“Siamo in piena pandemia, possiamo mettere in atto dei comportamenti per rallentare la trasmissione del virus perché quello che è importante adesso è rallentare la trasmissione. Se i numeri aumentano troppo ad un certo punto si creerà un blocco, il sistema ospedaliero si intaserà perché sono troppi i casi e i tracciatori che fanno inchieste epidemiologiche sono un numero finito”.

A lanciare l’allarme è il neo assessore regionale alla Sanità pugliese Pierluigi Lopalco. “Il numero delle persone specializzate a ricostruire tutte le catene del contagio, infatti, non riuscirebbe a svolgere tutte le indagini epidemiologiche e il blocco sarebbe inevitabile – spiega -. Abbiamo aperto tutte le terapie intensive che potevamo aprire, ma c’è un limite oggettivo che è dato dal numero di anestesisti”.

Un problema già sottolineato dal governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. “Oggi abbiamo più di cento indagini al giorno solo nella zona di Bari, se al posto di cento diventano 300 non abbiamo persone sufficienti e non le potremmo avere”, ha concluso Lopalco.

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