Se da un lato chiudono anticipatamente bar e ristoranti e le piazze delle città si svuotano, stando alle disposizioni dei sindaci per limitare la diffusione del contagio, dall’altro lato si riempiono i centri commerciali.

Lunghe code davanti a Mediaworld di Santa Caterina con oltre 200 persone in attesa per essere servite, assembramenti nel parco commerciale di Casamassima, tutto questo in barba alle norme che impongono le entrate contingentate all’interno dei negozi.

Oltre agli adulti, spinti a recarsi nei centri commerciali a causa delle offerte lanciate nei volantini dei grandi marchi, ci sono anche i bambini che vogliono partecipare ad eventi, come quello organizzato a BariBlu, anche se viene sottolineato il rispetto delle misure di sicurezza. Un controsenso per i più piccoli che non possono andare a scuola, dopo l’ordinanza di Emiliano, ma possono frequentare luoghi al chiuso come i centri commerciali.

“Abbiamo chiesto al governatore Michele Emiliano e al sindaco Antonio Decaro di ordinare l’immediata chiusura degli Ipermercati, Centri Commerciali e Maxi Discount nel fine settimana e di aumentare i controlli nel resto dei giorni. Se non accetteranno le nostre richieste, andremo noi a far rispettare le norme” hanno sottolineato il portavoce di Stop ai centri commerciali, Donato Cippone e il portavoce degli Ambulanti, Savino Montaruli.

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