Come avevamo previsto, la chiusura delle scuole in Puglia, decretata da Emiliano e Lopalco per contenere la diffusione dei contagi da coronavirus, anche oggi abbondantemente sopra i 700, continua a dividere l’opinione pubblica. Al di là di possibili ripensamenti, e delle prevedibili proteste da parte di genitori e docenti, i primi e più interessati sono i ragazzi.

Per fare lezione devono rimanere a casa, con quella didattica a distanza che hanno ben conosciuto nei mesi del lockdown, e tutti i problemi che ne conseguono, ma a differenza di allora, almeno per il momento sono liberi di uscire e ritrovarsi faccia a faccia quando più gli aggrada. In Italia non sono ancora in vigore restrizioni di sorta, sebbene non è affatto escluso che arrivino quanto prima. Del resto anche gli adulti, che dovrebbero dare il buon esempio, lo fanno.

Abbiamo avuto uno scambio di opinioni con un gruppo nutrito di loro, saranno stati una ventina, forse qualcuno in più. Al di là delle intemperanze e goliardate tipiche dell’età, si sono rivelati molto più ferrati in materia, informati, e tutto sommato responsabili, di quanti si potesse aspettare.

Per carità, non che si mantengano a un metro di distanza, qualcuno non indossa neppure la mascherina, pochissimi a dir la verità, ma prima di giudicarli, vanno ascoltati. Che tutta questa situazione sia a dir poco paradossale, lo sanno bene anche loro, ma di certo non possono far altro che adeguarsi, magari evitando, se possibile, di assembrarsi.

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