“È letteralmente indegno l’atteggiamento di lontananza assunto dagli organi regionali nei confronti dei lavoratori del Miulli. A loro si chiedono ancora sacrifici a costo zero, a differenza di quello che è accaduto per i colleghi di pari grado di altri Ospedali pubblici”.

Domenico Romano Losacco, segretario aziendale Fials, contesta le decisioni della Regione Puglia che ha individuato il Miulli come ospedale Covid, con 100 posti letto in più per i pazienti positivi.

“I dipendenti del Miulli non sono dei maggiordomi al servizio degli interessi del momento ma sono dei professionisti d’eccellenza che meritano i dovuti riconoscimenti – spiega -. Forse il presidente Emiliano non lo sa ma i dipendenti del Miulli non vedono una progressione economica di carriera da oltre 13 anni ed oggi si ritrovano a fronteggiare carichi di lavoro incrementati per via del Covid, il tutto ribadiamo, a costo zero! Fials non rimarrà inerme dinanzi ad un simile trattamento palesemente discriminatorio e denigratorio, sarà lotta”.

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