Dopo il nuovo dpcm, entrato in vigore il 14 ottobre e valido per 30 giorni, il Governo sta ragionando su nuove misure più dure per contrastare l’aumento dei casi in Italia.

Il Premier Giuseppe Conte ha fatto retromarcia, non escludendo più l’ipotesi di un altro lockdown, differentemente da quanto dichiarato nei giorni scorsi, rinnovando un appello a tutta la popolazione: “Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese”.

Così si stanno valutando regole più restrittive sulla falsa riga di quanto sta accadendo in Francia. Secondo l’indiscrezione del Corriere della Sera, il Governo starebbe valutando una doppia ipotesi: coprifuoco alle dieci di sera e didattica a distanza nelle scuole superiori.

Domani si riunirà il Consiglio dei ministri, potrebbe arrivare un nuovo provvedimento per imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 21 o alle 22, con controlli rafforzati e multe per chi non rispetta le regole. L’ultimo tassello per eliminare ciò che rimane della movida.

Sulla scuola invece è scontro totale. La ministra dell’Istruzione Azzolina non vuole disperdere i sacrifici fatti per la riapertura mentre le Regioni insistono. Una posizione rafforzata ancora di più dopo la scelta del governatore della Campania, De Luca, che ha imposto il ritorno alla didattica a distanza fino a fine mese.

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