“Il governo ha commesso una grande scorrettezza istituzionale, inserendo nel testo del Dpcm di cui è stata data notizia ieri sera dal presidente del Consiglio che saranno i sindaci a disporre l’eventuale coprifuoco. È solo un modo per scaricare la responsabilità del coprifuoco”.

È duro il commento di Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e presidente dell’Anci, sulla decisione del premier Conte e del Governo secondo cui saranno i sindaci a disporre eventuali coprifuoco locali a partire dalle ore 21 in vie e piazze dove si verificano assembramenti.

“Le cabine di regia con il governo non servono a niente, noi sindaci non parteciperemo più – spiega Decaro -. Si riuniscono con venti presidenti di Regione, decidono loro e poi a noi scaricano la responsabilità. Ci atterremo, come abbiamo sempre fatto, alle indicazioni che arrivano dal governo”.

“Ho chiesto al prefetto di Bari di convocare un tavolo con la Asl, mi diranno loro e chiuderemo le aree che vanno chiuse a Bari, in base alle loro indicazioni: lo faranno tutti i sindaci”, ha concluso Decaro.

“Con tutte le forze dell’ordine che non abbiamo come territorio, posso far chiudere tutte le piazze che voglio secondo il nuovo dpcm – scrive su Facebook il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio -. E qui stendo un piumone pietoso, non un velo. A parte questo, il nuovo dpcm introduce per i ristoranti e pub lo stesso criterio applicato alle nostre case con tavoli da massimo 6 persone. Chi invece può far consumare solo al banco dopo le 18 deve limitarsi alla vendita per solo asporto. Le novità essenziali per le attività commerciali sono ridotte, resta obbligo di chiusura alle 24”.

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