“Viviamo giorni da scenario di tipo 3. C’è la possibilità di interruzione di alcune attività particolarmente a rischio, anche su base oraria, di lezioni scaglionate per la scuola, di incrementare lo smart working per decongestionare i trasporti. A tali misure si è attenuto il governo nell’adozione del Dpcm. Sappiamo che sono misure severe ma sono necessarie a contenere i contagi. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano”.

A dichiararlo è il premier Giuseppe Conte in aula alla Camera che si è focalizzato con attenzione sul polverone che si è alzato attorno alla questione relativa ai trasporti pubblici.

“Il Mit sta valutando l’incremento del numero di corse – spiega -. È evidente che ci sia un’oggettiva difficoltà di assicurare che le misure di sicurezza e distanziamento siano rispettate nel corso dell’intera giornata. Le misure del Dpcm sono finalizzate ad alleggerire i flussi nei trasporti”.

“Abbiamo predisposto interventi volti a rafforzare la risposta sanitaria alla pandemia con risorse da 30 milioni di euro per tamponi rapidi con medici e pediatri – continua Conte -. Abbiamo annunciato il rinnovo del contratto di categorie che faciliterà proprio, tra le clausole inserite, il coinvolgimento di medici di base e pediatri di libera scelta nella somministrazione dei tamponi”.

“Sono previste misure di sostegno immediato anche a lavoratori e imprese non direttamente interessati, i livelli di ristoro sono differenziati a secondo del pregiudizio subito dalle categorie – conclude -. “Preserveremo anche il tessuto produttivo dei cittadini, vogliamo scongiurare un lockdown generalizzato che danneggerebbe ancor di più l’economia del Paese. Ma il quadro relativo alla diffusione del Covid è allarmante. Anche Francia e Germania sono state costrette a annunciare severe misure restrittive”.

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