“Si sta cercando di arginare una esondazione con sacchi di sale. Cicale nei mesi estivi quando bisognava dar retta a qualche grillo parlante per limitare i danni ampiamente previsti per l’autunno-inverno”. La professoressa Maria Chironna, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare del Policlinico di Bari la tocca pianissimo. Se si parla di coronavirus, lei è certamente una tra le più qualificate a farlo.

Al netto delle rassicurazioni arrivate giusto oggi dall’assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco, secondo cui nonostante i 762 casi dell’ultimo bollettino la situazione in Puglia è sotto controllo, diversamente da quanto si legge nell’ultimo rapporto settimanale stilato dall’Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute, la Chironna traccia un suo bilancio dello scenario attuale, tutt’altro che confortante, e ne ha per tutti.

“In Italia più di 30mila casi al giorno e sono sottostimati; Terapie intensive ormai al limite in molte regioni; il virus non cede il passo, è più vivo di prima e ne avremo ancora per qualche anno – scrive – Operatori sanitari a sufficienza da mettere in campo ora per fronteggiare l’emergenza non ve ne sono, non si acquisiscono competenze dalla sera alla mattina. Bisognava pensarci prima”.

“È inutile dire ora cosa non ha funzionato e ve lo avevamo detto. Non consola e non risolve il problema. Molti, la tanto richiesta verità, l’avevano detta e non erano cartomanti.Non ci sono ricette miracolose. Bisogna comunque fermare il virus – conclude – altrimenti ci fermerà lui”.

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