Il nuovo Dpcm le cui bozze sono già sul tavolo del Premier, Giuseppe Conte, nonostante l’ultimo sia stato firmato appena 4 giorni fa, agita l’immaginario collettivo sotto diversi punti di vista.

Sa da un lato si temono pesantissime ricadute economiche per via della ipotizzate misure restrittive anti assembramenti legati alla movida, primi fra tutti i gestori e titolari di attività quali bar e ristoranti, dall’altro non vanno trascurate possibili ricadute sul piano sociale, di ordine pubblico e sicurezza.

Il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, se ne fa in un certo senso portavoce. La città è stata più volte al centro delle cronache, anche nel recente passato, naturale che il primo cittadino tema un passo indietro dopo gli sforzi fatti. Ecco cosa ha scritto su facebook.

IL POST DI MICHELE ABBATTICCHIO
Ora sono davvero preoccupato. L’ombra del coprifuoco che il Governo sta pensando di applicare impone una riflessione sul contrasto alla criminalità e sulla riconversione, seppur temporanea, di tutte le attività commerciali legate indissolubilmente alla attività serale (pub, birrerie, discoteche, etc)

All’ indotto economico di cui sopra non è solo legata la ricaduta occupazionale di tutti i dipendenti e piccoli imprenditori, ma la tenuta di un patrimonio immobiliare che, valorizzato, porta animazione territoriale e sottrae il controllo alla criminalità, sia pur parzialmente. Cosi come accaduto a Bitonto in diverse parti del centro antico.

Il coprifuoco porta echi di tempi lontani, in cui i territori più periferici e meno attenzionati da Forze dell’Ordine (perché ridotte numericamente) rischiano di diventare il cuscinetto per certi malaffari da condurre con una certa tranquillità. Esattamente come troppo spesso accade nelle aree rurali prive di abitazioni, lontane dai centri residenziali.

Vedremo le disposizioni normative che ancora arriveranno, ma questa volta le conseguenze, a tutto tondo, dovremo affrontarle in un comitato di sicurezza con le Istituzioni preposte. Nessuno pensi che molleremo di un millimetro quanto con tanti giovani abbiamo conquistato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here