“Dopo essermi messa 45mila euro di debiti ora sono costretta a chiudere. Cosa devo dire ora a mio figlio, vai in mezzo alla strada? È un inferno, non sappiamo come uscirne fuori. Non se ne può più”.

Il grido e la richiesta di aiuto di Rosa, titolare di una pizzeria in via Napoli, riecheggia nel silenzio di Bari, ormai spenta e abbandonata dalle 18 come previsto dal nuovo dpcm firmato dal Governo.

“Tutti i sacrifici di una vita sono andati a vuoto – racconta -. La notte non si dorme, 8 anni di lavoro e ora mi hanno fatto perdere anche la dignità con questo decreto. Vado avanti solo per la mia famiglia, la mia forza sono i miei genitori, nipoti e figli”.

“La gente ha paura di entrare, Conte deve venire qui e rendersi conto di quello che sta accadendo – conclude -. Non riusciamo nemmeno a pagare il pizzaiolo, mi vergogno. Non ho più la forza di alzare la serranda. Abbiamo paura, soldi non ce ne sono. Siamo rassegnati, non c’è futuro”.

 

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