Foto di Giuseppe Catalano

Le rassicurazioni sullo scalo tecnico e la perfetta organizzazione nella gestione dei migranti arrivati con la nave GNV Rhapsody non troverebbero completa corrispondenza nella realtà dei fatti.

Secondo alcune indiscrezioni, pare che i 34 positivi a bordo al momento dell’attracco a Bari avrebbero avuto numerosi contatti con il resto dei migranti.

Come abbiamo documentato ci sono stati alcuni (negativi al coronavirus per quanto sappiamo) lasciati alla stazione con il foglio di via; altri invece, ancora sulla nave, hanno tentato la fuga tuffandosi in mare. Fino a ieri il personale sanitario è stato sotto pressione.

L’unico medico messo a sovrintendere le operazioni era giustamente in difficoltà, tant’è che oggi è stato inviato altro personale Asl per effettuare i 400 tamponi. La cosa che avrebbe allarmato il personale impegnato nelle delicate operazioni è ciò che succede ai positivi o a qualunque altro dei migranti accompagnato in pronto soccorso.

I pazienti vengono lasciati sul posto dall’ambulanza, ma al seguito non ci sarebbero mezzi delle Forze dell’Ordine. In questo modo chiunque di loro sarebbe nelle condizioni di far perdere le proprie tracce senza difficoltà.

Il rischio – dice chi sta vivendo questa situazione – è quello che tanti di questi migranti restino da clandestini nel nostro territorio. Un fatto in sé non nuovo, ma preoccupante nell’ottica dell’aumento dei contagi da coronavirus.

 

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