Sabato pomeriggio si è consumata l’ennesima aggressione a un autista dell’Amtab. L’aggressore, per futili motivi, si è avvicinato al conducente della municipalizzata del trasporto locale sferrandogli un pugno in piena faccia mentre era in compagnia di altri colleghi al capolinea il piazza Moro.

Come anche sottolineato da chi frequenta la piazza, il balordo, identificato come Antonio il molese, ha la fissazione che qualcuno lo stia guardando e pare che proprio questo sia il motivo per cui l’autista, invece di tornare a casa alla fine del turno, è stato trasportato al Pronto Soccorso per una lesione all’arcata sopraccigliare.

Sul caso sono intervenute le sigle sindacali territoriali che hanno scritto una lettera inviata  al Prefetto, al Sindaco, al Questore e alla dirigenza Amtab nella quale esprimono il loro disappunto sulla mancata sicurezza dei dipendenti dell’azienda della municipalizzata del trasporto barese.

“Nel tardo pomeriggio di sabato scorso – scrivono – un balordo ha sferrato un pugno in pieno volto ad un autista che aveva appena finito il proprio servizio e si accingeva a tornare a casa dalla sua famiglia. Ma, anziché tornare dai propri cari, il collega è stato trasportato presso il Pronto Soccorso del Policlinico per un profondo taglio al volto e per traumi facciali”.

“Va precisato – continuano le sigle sindacali – che tra i due non vi era stato alcun episodio che potesse presagire una aggressione prima di sabato. Parrebbe che questo soggetto violento sia uno “stanziale” del Capolinea dei bus di piazza Moro e parrebbe inoltre che non sia nuovo a fenomeni di aggressione ai danni di colleghi. È ancora vivo il ricordo della brutale aggressione subita dal collega il 5 settembre e temiamo che ce ne possano essere altre”.

“Tra il personale di movimento (autisti e verificatori titoli di viaggio) e il personale della
sosta a pagamento – continuano – sono quasi 500 i dipendenti che ogni giorno rischiano di affrontare situazioni pericolose per la propria incolumità e che hanno a che fare con balordi di ogni tipo. Oramai non si contano più le grida di allarme da parte nostra, infatti, in
innumerevoli occasioni abbiamo chiesto maggiore tutela per i dipendenti”.

“Per una società che vuole definirsi civile – sottolineano – non è più tollerabile che accadano queste brutali aggressioni a donne e uomini che stanno solo svolgendo il proprio lavoro. In tutto questo, non una parola, non un gesto da parte dell’Amtab come se nulla fosse successo, come se ormai fosse consuetudine”.

“Il Presidente del C.d.A. tramite Facebook, in occasione dell’aggressione del 5 settembre, giudicò questi atti orribili come fatti episodici. In perfetta linea con l’indifferenza aziendale – aggiungono – , durante la riunione in Prefettura, tenutasi in data 30 settembre, tra le Organizzazioni Sindacali e l’Azienda, in cui si tentò di affrontare anche il problema della sicurezza sul lavoro, abbiamo riscontrato un impegno del tutto insufficiente da parte aziendale sul tema sicurezza”.

“Ogni commento a queste mancanze aziendali è superfluo – rimarcano le sigle sindacali – ma è sintomo di acclarata inadeguatezza alla gestione di una azienda così importante, probabilmente più interessata al cambio del logo aziendale piuttosto che a garantire la sicurezza dei propri dipendenti”.

“Inoltre – continuano – appare alquanto strano che la proprietà dell’Amtab, nella persona del Sindaco della città di Bari, non abbia ancora deciso di affidare l’Amtab nelle mani giuste al fine di riportare serenità nelle relazioni con lavoratori e Sindacati, tra l’altro la stessa Amtab è anche stata sollecitata dalla Commissione di Garanzia con nota del 09 ottobre”.

Le sigle sindacali, per l’ennesima volta, chiedono che siano presi provvedimenti seri per garantire la sicurezza dei lavoratori e in particolare chiediamo un presidio fisso delle forze di Polizia al Capolinea di piazza Moro, cabine guida blindate e telecamere su tutti i bus, controlli serrati da parte delle Forze dell’Ordine a bordo dei mezzi pubblici, affiancamento della Polizia Locale per il personale di verifica titoli di viaggio e personale di controllo della sosta a pagamento e riconoscimento dello status di Polizia Amministrativa a tutto il personale viaggiante”.

“In data 23 ottobre è stata proclamata una azione di sciopero che vede tra le rivendicazioni dei lavoratori proprio quella di maggiore sicurezza sul lavoro. Il nostro timore è che si possano verificare anche spiacevoli episodi, ben più gravi di quelli accaduti finora, se le aggressioni al personale dovessero continuare a manifestarsi con tale frequenza. Da parte nostra – concludono – c’è tutta la volontà di individuare congiuntamente le soluzioni possibili, ma in assenza di riscontri, valuteremo l’adozione delle iniziative di protesta che riterremo più efficaci, al di là dell’astensione dal lavoro”.

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