“Al suono della campanella, in Puglia, mancano all’appello 8mila tra docenti e personale ATA, per non parlare dei banchi, dei cantieri ancora aperti e dell’assenza di presidi sanitari”. Il segretario generale della Uil Scuola Puglia, Gianni Verga, al termine del primo giorno di scuola, inizia a tirare le somme.

“Nonostante l’instancabile e incessante lavoro degli uffici periferici, tutti gli sforzi effettuati sono risultati vani – spiega Verga -. Prevale l’ostinazione di attuare idee sbagliate e tardive sulla pelle dei lavoratori e degli alunni”.

“Eppure, le proposte della Uil Scuola erano molto chiare e semplici: stabilizzazione dei precari storici e utilizzo delle vecchie graduatorie. Tanti mesi persi inutilmente e la scuola continua ad essere in emergenza, un’emergenza annunciata, per l’assenza di personale. Ma non finisce qui – rimarca Verga – perché tra un po’ arriverà il valzer dei supplenti per via delle nuove graduatorie sbagliate e la negazione del diritto all’istruzione per gli alunni disabili, molti dei quali sono stati costretti a restare a casa a causa dell’assenza del docente di sostegno”.

“Come può ben verificare la ministra, nonostante in Puglia la scuola stia partendo quasi a ottobre, a differenza degli anni scorsi, mancano migliaia di docenti in cattedra. Come al solito – conclude il segretario generale della Uil Scuola Puglia – i tanti proclami non corrispondono alla realtà e, ancora una volta, i dirigenti scolastici restano soli con le loro responsabilità, ad affrontare le conseguenze di una pandemia epocale a causa dei ritardi accumulati dall’amministrazione centrale”.

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