Da oggi si ritorna tra i banchi di scuola. Un augurio a tutti gli studenti e i genitori preoccupati per l’emergenza coronavirus arriva anche dal sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Non sarà facile riprendere le lezioni, dovremo risolvere ancora tanti problemi, ma la situazione che stiamo vivendo coinvolge tutti e la dobbiamo affrontare insieme. Con il senso di responsabilità di ognuno, ricordandoci che facciamo parte della stessa grande comunità, della stessa grande famiglia”.

Per garantire il giusto distanziamento tra i banchi si sono messi a lavoro non solo i dirigenti e il personale scolastico, ma anche alcune mamme, come ritrae la foto postata dal primo cittadino. “In questa foto per me c’è la scuola: una famiglia. Una famiglia allargata in cui ci si aiuta e ci si tende la mano nei momenti di difficoltà. Perché questo è un momento di difficoltà, lo sappiamo tutti. Ci sono tante incognite, un po’ di paura ma anche tanta voglia di tornare alla normalità”.

A causa dell’emergenza sanitaria le scuole hanno dovuto necessariamente subire dei cambiamenti, come la creazione di oltre 100 aule anti covid ottenute grazie agli interventi di edilizia leggera e classi più grandi per permettere il giusto distanziamento tra gli studenti.

In tutto sono 75 i cantieri aperti nelle scuole superiori di 25 Comuni del territorio metropolitano di Bari, per un totale di 6 milioni e mezzo di euro investiti tra contributi ministeriali e fondi della Città metropolitana. In particolare, 18 cantieri sono chiusi, altri 10 saranno ultimati entro fine settimana, 37 sono in corso ma interessano spazi che non interferiscono con lo svolgimento dell’attività didattica, e 10 sono in fase di affidamento.

Nonostante l’emergenza sanitaria e le misure anti contagio prese in ogni istituito scolastico, come le entrate contingentate, non sono mancati i soliti assembramenti da primo giorno di scuola, come ad esempio nella scuola San Filippo Neri o alla Don Mario Dalesio a Carbonara.

Autobus stracolmi di studenti, cancelli presi d’assalto da orde di genitori in panico e bambini in lacrime. Non sarà un anno facile ma, come anche ha sottolineato Decaro, dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare alla normalità.

 

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