Il mondo della scuola è in subbuglio, ma questa volta non parliamo di coronavirus, banchi con le rotelle, mascherine e misure di sicurezza. A riaccendere i riflettori su problemi mai effettivamente superati ci ha pensato l’Anli Associazione Nazionale Liberi Insegnanti. Il nocciolo della questione, neanche a dirlo, la situazione dei precari Diplomati magistrali.

Una condizione talmente dimenticata da Istituzioni e organi preposti, che da 9 giorni alcuni di loro sono in sciopero della fame, compresa la presidente di Anli, Alessandra Gammino, che non più tardi di ieri sera, in diretta facebook, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni generali di salute, sebbene sia apparsa debole e piuttosto provata.

La partita si gioca su tutto il territorio nazionale, parliamo di circa 55mila tra maestri e maestre da nord a sud dello stivale, anche Bari farà sentire la propria voce. In concomitanza con la manifestazione organizzata in tutta Italia, il 16 settembre dalle 15, i Diplomati magistrali si ritroveranno davanti alla sede  dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Nata appena qualche mese fa, l’Anli ha raggiunto in pochissimo tempo alcune migliaia di iscritti. Associazione asindacale e apolitica, rappresenta i maestri e le maestre diplomate magistrali che chiedono aiuto allo Stato per porre fine alla loro situazione, ad oggi ancora una catastrofe. Tutto ciò che chiedono i Diplomati magistrali è veder salvaguardato il diritto a permanere all’interno delle Graduatorie a Esaurimento per poter conseguire il ruolo.

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