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Barbara Neglia, segretaria della Filcams Cgil Puglia, esprime preoccupazione e sconcerto dopo la notizia della positività di un dipendente all’Ipercoop Molfetta. 

La sindacalista denuncia l’atteggiamento dell’azienda, che ha diramato un comunicato ufficiale per fare chiarezza sul caso, e ribadisce l’importanza di non abbassare la guardia sull’emergenza sanitaria e sulla pericolosità del virus.

“Sembra che la società non abbia, in una prima fase, comunicato agli altri dipendenti la presenza di un caso di Covid -19 – afferma -. Al momento in cui la notizia è stata resa nota, si è diffuso il panico tra i lavoratori e le lavoratrici del punto vendita, preoccupati per la salute loro e delle loro famiglie, oltre che per quella dei clienti che sono venuti a contatto con il lavoratore ed i suoi colleghi”.

“È molto grave che l’azienda non abbia sospeso le attività del punto vendita per consentire la sanificazione dell’intera area commerciale – continua la sindacalista -. Non ha nemmeno disposto il tampone per tutti i propri dipendenti come prescritto dai protocolli sul COVID-19. È mancata, da parte dell’azienda, la comunicazione con le parti sociali, il senso di responsabilità nei confronti di dipendenti e clienti e il rispetto delle normative vigenti”.

“Filcams Cgil esprime preoccupazione per il fatto che molti/e dipendenti di altri punti vendita stiano prestando servizio presso l’Ipercoop di Molfetta con un immenso rischio di contagio – conclude -. Sarà necessario che il Distretto Socio Sanitario della Asl, la Prefettura di Bari e gli altri organi competenti, pongano in essere tutte le azioni per garantire sicurezza ai lavoratori, alle lavoratrici, ai clienti e all’intera popolazione. Ci aspettano mesi complicati in cui il senso di responsabilità e il rispetto delle regole saranno i mezzi più sicuri per evitare il riacutizzarsi della pandemia”.

 

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