Ci trovavamo per caso a Poggiofranco e alla fine dei giochi ci siamo ritrovati, per l’ennesima volta, a fare i conti con il solito uso spericolato che si fa a Bari del monopattino.

Protagonisti della vicenda due ragazzini minorenni, beccati senza casco in due su uno dei tanti mezzi a noleggio che si possono trovare per strada.

“Non ci posso credere”, esclama uno dei due alla vista della nostra telecamera e del nostro Antonio. Non basta neppure lui per intimorirli perché, dopo essersi separati per pochi secondi, i due con grande nonchalance si ricongiungono sul mezzo elettrico e riprendono la corsa fregandosene altamente della nostra telecamera, della multa e persino di quel “rompipalle” di Loconte.

La sorte però ci regala un inaspettato secondo appuntamento. Li ribecchiamo qualche minuto dopo nel sottovia Luigi di Savoia, questa volta l’accoglienza è da veri gangster.

Peccato che di gangster ci sia davvero poco. Per mostrare il dito medio alla nostra telecamera, i due per poco non rischiano di ritrovarsi con il volto per terra.

Nel frattempo, davanti agli occhi della nostra telecamera, sfrecciano il 12enne senza casco o la solita coppia di fidanzatini abbracciata. Possiamo farci mancare qualcosa a Bari?

Ognuno, sia chiaro, può usare il monopattino come vuole ma se ci sono poche regole, queste vanno rispettate.Fare di testa propria, sfidare la legge e le Forze dell’Ordine sembrano però essere prerogative necessarie per la sopravvivenza di molti ragazzini.

La maggior parte usa il mezzo per uscire con la propria comitiva, sfrecciare da una parte all’altra della città, incuranti delle regole ma soprattutto dei pericoli che vengono corsi. Perché alla fine dei conti quello che realmente importa è che “Brò, ti passo a prendere col monopattino”.

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