Turnazione degli alunni in classi miste e cambio di insegnante. La scelta attuata nella scuola elementare Anna Frank ha fatto storcere il naso ai genitori, preoccupati non solo per un probabile contagio tra gli alunni, ma soprattutto per la continuità didattica che ha detta loro potrebbe mancare con questa soluzione.

In seguito alla denuncia e al polverone mediatico che ne è conseguito rispetto alla decisione della turnazione sulle classi laboratorio, alcuni genitori, facenti parte o direttamente collegati all’ufficio tecnico comunale preposto ai rilievi, si sono proposti di analizzare l’incartamento relativo alle misurazioni fatte in luglio/agosto al fine di valutare se fossero state messe in atto tutte le soluzioni possibili ed eventualmente valutarne la fattibilità.

“Questo proposito – spiega uno dei genitori – era anche mosso dalla consapevolezza che dal tempo della misurazione ad oggi alcune valutazioni tecniche ministeriali sono state riviste, una fra tutte la norma che prevedeva la distanza di sicurezza misurata in un metro lineare ora capovolta ad un metro dalla rima buccale, cosa che ovviamente consente di guadagnare 30 cm di banco da un lato e dall’altro”.

“Il sopralluogo – spiega un genitore – ha permesso inoltre di verificare che non si era affatto considerato la possibilità di rimuovere ogni possibile arredo (cattedra compresa in alcuni casi) e soprattutto di modificare la disposizione dei banchi, creando, come si è fatto, anche delle file laterali che riducono ulteriormente lo spazio occupato”.

“Le maestre – sottolinea il genitore – hanno riferito alla preside che a loro giudizio trascorrere un anno con questa disposizione, quindi senza cattedra e con le file laterali, sarebbe stato faticoso e che la precedente soluzione, legata alla classe mista con turnazione degli alunni, sarebbe stata più consona. Sicché la preside si è detta d’accordo a seguire la precedente soluzione”.

Stando a quanto appreso da alcuni genitori, la decisione della preside di ritornare alla turnazione della classe mista è stata presa dopo che un’insegnante si è lamentata della cattedra troppo vicina alla lavagna, nonostante fosse una soluzione data dai tecnici del Comune.

“La sicurezza non viene messa i discussione. Vigliamo puntare l’attenzione sulla qualità didattica e la comodità dei bambini. Il cambio di insegnanti – conclude – non darebbe la giusta continuità nello studio e inoltre i ragazzi, soprattutto delle classi quinte, sono fisicamente più presenti e quest’anno saranno chiamati a un certo impegno”.

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