A gennaio dello scorso anno avevamo evidenziato lo stato preoccupante in cui versava la palazzina popolare in via Cascia 28. Da quel momento nessuna risposta dall’Arca, l’Agenzia regionale per la casa.

Siamo tornati al quartiere Santa Rita di Bari, sempre in via Cascia, questa volta al civico 26 (palazzina G2). Quattro giorni fa dal solaio delle cantine ha iniziato a piovere. I Vigili del Fuoco hanno inibito gli inquilini a frequentare quei locali, sottostanti le abitazioni al piano strada.

La gente ha paura di sprofondare. Le colonne portanti si stanno annacquando. Il problema non riguarda ciò per cui gli operai erano intervenuti. Il 22 marzo scorso è successo qualcosa e da quel momento i residenti sistemano grossi secchi per raccogliere l’acqua e poi buttarli nel giardino condominiale.

I problemi sono tanti: l’ascensore è rotto, così come il cancello d’ingresso e il citofono. L’assenza di manutenzione è evidente. L’unica cosa fatta in più di 35 anni è il picconamento della facciata, per stoppare il crollo dei calcinacci. Da quel momento nessun altro intervento.

Un residente, che di mestiere fa il muratore, provvede ai piccoli aggiusti, ma niente può per sistemare gli attuali problemi. Gli inquilini rilanciano il proprio appello all’Arca: “Siamo terrorizzati, intervenite prima di una possibile tragedia”.

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