Balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio, limite acque sicure a 1,30 metri, divieto di condurre qualsiasi tipo di animale anche se munito di museruola e guinzaglio, di accendere fuochi o allestire pic-nic con tavolini e sedie.

Questi sono alcuni degli obblighi previsti dai cartelli che qualche giorno fa sono spuntati sulle spiagge di Mola. Divieti che hanno generato polemiche tra residenti e bagnanti.

“È un delirio. Non possiamo portare i nostri animali sulla spiaggia libera – afferma uno dei tanti -. La Guardia Costiera poi ci ha detto che possiamo utilizzare i gazebo perché non coprono la visuale ai lati, per Vigili e Carabinieri invece sono da togliere. La trovo una cosa assurda, non c’è chiarezza”.

“Da qualche giorno abbiamo installato questi cartelli su tutte le spiagge di Mola perché c’era il vizio di parcheggiare la propria auto sulla battigia – dichiara il sindaco Giuseppe Colonna -. Questo ha provocato per anni disagi ai bagnanti, in alcuni casi ci siamo trovati a fare i conti con episodi brutali di violenza. I cartelli nascono anche per questo, gli altri obblighi sono quelli previsti dall’ordinanza regionale della balneazione. A quelli vanno aggiunti i divieti legati all’emergenza coronavirus”.

“Capisco il trambusto ma si tratta di una questione di civiltà – conclude -. Sugli animali serve rapidità di controllo, non sono vietati a 360 gradi. Non c’è la volontà di andare a colpire nessuno”.

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