Non si è fatta attendere la risposta dell’Asl Bari in merito alla denuncia del sindacato FIMMG sulla mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale ai medici di base.

“I dispositivi di protezione sono disponibili in tutta l’azienda e la fornitura ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta non è stata mai interrotta – spiega il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolceanche in considerazione dell’importante ruolo dei medici di medicina generale nella fase attuale della pandemia, che vedrà nelle prossime settimane un forte coinvolgimento della medicina territoriale”.

“Ogni distretto si è organizzato nella distribuzione capillare dei DPI. Nella maggior parte dei comuni è stato individuato un referente dei medici di famiglia che ha provveduto a richiedere il quantitativo necessario e a rifornirsi – si legge nel comunicato -. Nel distretto dell’area metropolitana di Bari, visto il numero elevato di medici di base che supera le 500 unità, per facilitare le operazioni di consegna e ritiro dei DPI, è stato individuato al Di Venere un punto di raccolta dove i medici possono accedere nel rispetto delle norme anti covid per evitare attese e assembramenti”.

“Intanto la direzione generale aveva già dato incarico al coordinatore dei distretti per l’emergenza Covid, il dottor Enzo Gigantelli e al segretario della Fimmg Bari, dottor Nicola Calabrese, di stilare un protocollo aziendale per stabilire una distribuzione omogenea dei DPI in tutti i distretti che sarà oggetto di approvazione da parte del prossimo comitato permanente aziendale (CPA)”, conclude l’Asl Bari.

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