Il Silb-Fipe, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, ha deciso di presentare un ricorso immediato al Tar del lazio per la riapertura delle aziende, chiuse dopo il vertice del Governo con le Regioni a causa dell’aumento dei contagi.

La decisione di presentare il ricorso al Tar è stata presa durante la riunione del direttivo nazionale del sindacato che ha definito la chiusura “ingiustificata” in riferimento al fatto che ci sono assembramenti ovunque non solo nelle discoteche, ma anche in spiaggia e nei luoghi della movida. “Perché penalizzare solo noi?”.

L’obiettivo del Silb-Fipe è quello di bloccare gli effetti dell’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza che impone dal 17 agosto fino al 7 settembre, la sospensione delle attività in discoteche e sale da ballo.

Una misura che si applica su tutto il territorio nazionale e secondo il sindacato si tratterrebbe di una perdita del fatturato pari a 4 miliardi di euro mettendo a rischio il 70% dei locali che da febbraio non ha mai riaperto.

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