Ruba un monopattino del servizio si sharing e lo getta nel mare al molo Sant’Antonio. Quattro sommozzatori specializzati questa mattina hanno recuperato dal fondale barese il due ruote a noleggio, lanciato in mare 20 giorni fa.

Il monopattino dell’azienda Helbiz è stato localizzato grazie al Gps ed era a una profondità di circa 3 metri. Dopo un’operazione durata mezz’ora, i volontari della Bari Scuba sono riusciti a recuperare il mezzo dopo averlo agganciato a un pallone di sollevamento.

“Ci sono dei gesti che mortificano la città di Bari – ha scritto il presidente del Municipio 1, Lorenzo Leonetti -. Sono 5 i monopattini scoparsi, uno dei quali, grazie al suo segnale GPS, è stato individuato in mare, nei pressi del molo di Sant’Antonio. Ho deciso allora di dare un contributo alla Helbitz chiedendo all’associazione di sommozzatori Bari Scuba e al CC Barion di aiutarmi nel recupero del mezzo. Non so se sarà riparabile e riutilizzabile, ma questo gesto deve far capire che ad ogni atto di vandalismo verso la natura e i privati, corrisponderà un atto di generosità. Dinanzi a così tanta pochezza e ignoranza non ci arrenderemo mai”.

Giunti sul fondo, i sommozzatori hanno attaccato un pallone di sollevamento al monopattino e lo hanno caricato di aria, in maniera tale da far risalire naturalmente il mezzo. Al momento non si ancora quale possa essere la portata dei danni subiti dal monopattino elettrico, rimasto sul fondo del mare per più di 20 giorni. Tra i vari episodi di vandalismo, a Bari è il primo caso di monopattino lanciato in mare.

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