La nuova pista ciclabile sul lungomare di San Cataldo ha scatenato diverse polemiche. Una pista light che in alcuni tratti ha un andamento a “S” che spesso, come denunciato da alcuni residenti, è poco visibile agli automobilisti distratti che l’attraversano, mettendo in serio pericolo i ciclisti.

In molti si sono chiesti il perché non farla parallelamente al marciapiede. Un dubbio al quale aveva già dato una risposta l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, durante la presentazione del progetto della penisola di San Cataldo ai residenti.

Stando alla planimetria, l’intervento sul lungomare San Cataldo vedrà una riduzione di velocità pari a 10 chilometri orari. Come ha sottolineato l’Assessore sono interventi di traffic calming che indurranno le bici e i veicoli a rallentare.

I due flessi che creano l’andamento a S, come spiega Galasso, saranno corredati da fioriere e altri elementi di arredo per rendere l’area più gradevole alla vista. Un ulteriore anche nella parte centrale e nei tratti intermedi le auto potranno parcheggiare a 45 gradi..

Una riprogettazione dell’intero tratto del lungomare di San Cataldo. Da essere a due corsie in entrambi i sensi di marcia, la strada diventerà monoderazionale e si potrà parcheggiare solo sul lato terra a 45 gradi.

Di fronte al Cus e ai ristoranti, sottolinea l’assessore, saranno conservati i parcheggi in linea in entrambi i lati della strada con la pista ciclabile separata in entrambe le direzioni, mentre nella parte centrale sarà affiancata alla zona pedonale.

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